L’Arte di Robbie Palmer…..

Quante volte al Bears Garage abbiamo parlato di “Arte in movimento” ?, parecchie ma mai come in questo caso la definizione è azzeccata, questo grazie al lavoro dell’ Amico Robbie residente a Northampton cittadina a nord-ovest di Londra. Nota per le fabbriche di fonderia, fornaci di mattoni e non meno importanti birrerie. Con tutte queste influenze, Robbie decide di realizzare per questo progetto, una serie di particolari utilizzando la tecnica della fusione in sabbia. Tecnica utilizzata per fondere prevalentemente sculture anche di grosse dimensioni, permette di ottenere risultati nei dettagli e nelle forme senza l’ obbligo di realizzare costosi stampi.

Ma apprezziamo assieme questo progetto e iniziamo dal modello donatore, una Triumph 6T   Thunderbird ribattezzata “Dune”. Partendo dal telaio modificato nella parte posteriore si nota la semplicità delle linee, e il delta della coda rigida perfettamente in linea con il tubo sotto serbatoio. Trattandosi di un Chopper semplificato, tutte le predisposizioni, fori e piastrine varie vengono eliminate per lasciar spazio ad un molding ben fatto e ricoperto dal color pastello “By-Matt”.

Con due cerchioni da 19 pollici che Robbie rivernicia di nero lucido riallineandoli con raggi inox, la “Dune” è a terra pronta per ricevere l’ Arte che ha in mente Robbie. La lista degli oggetti da personalizzare è corta ma essenziale e prevede alluminio fuso in sabbia, partiamo dal serbatoio carburante “minimal” e realizzato in due pezzi magistralmente saldati e lucidati, passiamo a quello dell’ olio che si nasconde dietro al carburatore Amal serie giusta con dettaglio filtro chopper style. Entrambi i serbatoi, sono arricchiti da simbologie del deserto che Robbie ha inserito in ogni elemento. In un parafango posteriore che è un intreccio di raggi, linee fluide ove trova spazio i fanale sdoppiato come gemme in una corona, questo lascia scoperto gran parte del pneumatico serie Firestone che ritroviamo anche al’ anteriore.

Un paio di dettagli incredibili sono sempre realizzati da modello in argilla e fusione in sabbia, parliamo delle due pedane, del carter motore sinistro alettato, per finire alla manopola del gas con altro richiamo al pericolo del deserto e quindi della “Dune”. Un fanale a diamante donato da una Chevy anni “50 imprigionato tra le forcelle lucidate, genera la luce necessaria per le scorribande notturne nello Northamptonshire. Interessante sapere che l’ Amico Robbie Palmer è al suo secondo progetto e che tutta questa Arte è stata fusa nel suo cortile di casa. Questo a confermare che nei capanni migliori escono le moto più sexy…………

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Grazie a Matt per la verniciatura:   www.facebook.com/paintbymatt

Grazie a  Joe pe le foto: www.instagram.com/joe__docker

Foto da; www.bikeexif.com

Il quadro di Joni………

Quante auto ci hanno fatto esclamare wauuu ?? decine, centinaia e spesso erano risultato di progetti faraonici che dopo centinaia, migliaia di ore di lavoro vengono presentate ai più importanti car show del pianeta entrano di diritto tra le Best Of Show. Ma a volte capita che lo stesso effetto nasca da auto che hanno un fascino unico espresso dalla natura del mezzo, dal tempo che le ha rese così speciali. Il tempo sui mezzi come sulle persone, ha la capacità di mantenere fascino senza subire stravolgimenti, restyling e catturare ugualmente lo sguardo con dettagli irriproducibili artificialmente.

Credo sia quello che è’ successo a questa affascinante Ford Thunderbird del “63 che anno dopo anno si è impreziosita delle “rughe” del tempo sostituendo il fiammante colore di fabbrica con questo nuovo pieno di sfumature a raccontarne la sua storia. Uscita dagli stabilimenti Ford nel “63, la T-Bird si è fatta ammirare per le strade dello stato di Washinton fino agli anni “80 quando un appassionato Finlandese l’ ha portata nel vecchio continente a “Pergas”, nuova comunità Finlandese con poco più di 15.000 abitanti. Utilizzata per lo più nelle primavere nordiche è arrivata fino al giorno della “separazione” e qui entra in scena il nostro Amico Joni…….

Innamorato da sempre delle Thunderbird e del suo stile da “Roket”, Joni ha un’ idea chiara di come vuole la sua T-Bird e la prima modifica seppur non corretta tecnicamente è quella di tagliare selvaggiamente le molle posteriori, portando il “razzo” a stelle e strisce più vicino al suolo in contraddizione alle linee spaziali. Essendo un Artista, Joni desidera personalizzare la sua T-Bird senza toglierle il fascino del tempo e progetta una “tela” che eseguirà sul tetto durante le lunghe notti nordiche. Come attaccare al suolo tanto fascino ?? la scelta cade su quattro cerchioni da 14 pollici a cinque branchie interamente cromati, un classico degli anni “60 abbinati a pneumatici 185/75/14 a fascia bianca “stretta” ultima sciccheria del razzo.

Ora non rimaneva che rivedere il “provvisorio” assetto e…… Joni da buon Finlandese ha dotato di ottima tecnologia la Thunderbird che oggi è provvista di un assetto pneumatico e variabile che viene gestito direttamente dal cellulare di Joni. Un tocco “smart” che porta ai giorni nostri un fascino mai tramontato di questo splendido “Razzo d’acciaio”. Ora fiero della sua opera, si gode le giornate di sole in giro per la contea di “Pergas” che si affaccia a Sud-Ovest della Finlandia sull’ arcipelago di Turku. Sicuramente questo progetto non sarà mai finito anche se la cosa più difficile è proprio quella non “non esagerare” perché il suo fascino sta proprio nel “non avere” più che “nell’ avere”. Ogni giorno questa T-Bird cambierà speriamo di vederla ancora sulla strada per apprezzarne le nuove “rughe” del tempo. Grazie Joni !!

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Foto di; Jesse Kallinen, da https://stanceworks.com/